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How old do I look?

Stamattina, assorto nella solita rassegna su Twitter delle notizie più interessanti, mi sono imbattuto in numerosi tweet riguardanti “How old do I look?“.

Incuriosito dall’elevato numero di messaggi che ne parlavano, ho deciso di visitare a mia volta il sito web:

How old do I look?
How old do I look?

Il sito fornirebbe la stima dell’età delle persone ritratte in una vostra foto o in quella che potete scegliere tramite il motore di ricerca bing.

Il condizionale è d’obbligo perché, come potete vedere nell’immagine di testa dell’articolo, la rilevazione dell’età può essere penalizzata da parecchi fattori: la qualità della foto stessa, la distanza del volto, l’illuminazione, la posizione del soggetto (se di profilo o frontale), la presenza di altri oggetti davanti al soggetto, ecc.. solo per citare alcune delle variabili che un computer deve affrontare per stabilire l’età del target.

Eh sì… avete letto bene, ho scritto computer (anche se è un tantino riduttivo definirlo così) perché dietro questo servizio c’è una AI (Artificial Intelligence) che analizza i volti e ne stima l’età (o almeno ci prova).

Va detto che si tratta di un compito piuttosto ingrato che produce risultati alquanto imprecisi dato che la sola presenza di barba o di occhiali potrebbe far variare la stima dell’età di parecchi anni, arrivando a volte anche a raddoppiarla.

Visitando il link a fondo pagina, dal titolo evocativo “the magic“, sarà più chiaro, per chi non lo avesse intuito, che si tratta di un sito web costruito da Microsoft per pubblicizzare le capacità dei servizi cognitivi offerti dal programma di ricerca Azure.

Va sottolineato che ultimamente il numero di questo tipo di applicazioni è in forte crescita, soprattutto su piattaforma mobile, dove è più semplice farsi un selfie ed inviarlo all’applicazione di turno. Giusto per fare qualche esempio, potete provare questa app su IOS, di uno sviluppatore italiano, o questa per Android, sempre di un italiano.

Segnalo infine un paio di link che meritano di essere visitati:

  1. questo video di presentazione del sito oggetto dell’articolo, nel quale potrete vedere, tra le altre cose, i moltissimi errori prodotti dall’algoritmo di riconoscimento dell’età (alcuni piuttosto esilaranti!);
  2. il collegamento all’hashtag Twitter #HowOldRobot con cui moltissime persone postano le loro immagini ed i risultati ottenuti (ehm…serve che scriva che sono decisamente … migliorabili?).

Per concludere vi lascio con un particolare del sito che, non so bene perché (o forse si), mi ha fatto sorridere 😉

We don't keep the photo...
We don’t keep the photo…
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