Un blog di OSInt che non si aggiorna ha già un piede nella fossa. Per questo nelle ultime settimane abbiamo deciso di rimettere mano a osintops.com e farlo ripartire.
Niente di rivoluzionario, la natura del blog resta la stessa. Quello che cambia è la cornice e qualche sezione nuova che fino a ieri non esisteva.
Cosa è cambiato (e cosa no)
Il restyling è stato sostanziale, partito dalle fondamenta più che dalle decorazioni. In sintesi:
- Home page rifatta, il layout è più leggibile (le card sono ordinate per categoria, la sezione “Ultimi articoli” pesca direttamente dal blog). Niente di sensazionale, ma per chi passa per queste pagine il metodo viene prima ancora che le nozioni.
Il Glossario: un cantiere serio, non un copia-incolla
La novità che ci stava più a cuore è il Glossario.
Circa centotrenta voci, divise in nove sezioni, dalla terminologia OSInt di base fino alla SIGINT, alla HUMINT, agli acronimi normativi (GDPR, NIS2, ecc.). Ogni voce è concisa ed è spesso accompagnata dalla traduzione in inglese, russo, cinese semplificato e, per il cinese, anche dalla trascrizione in pinyin — utile quando devi fare ricerche su un yandex o baidu in russo o in cinese e non vuoi usare la prima traduzione che puoi trovare su Google.
Le definizioni non sono frutto di nostre congetture: ci siamo appoggiati a fonti che hanno (almeno) una pretesa di certificazione. Per dirne qualcuna — manuali e materiali provenienti dall’OSCE, l’ICD 203 dell’ODNI (a cui qualche tempo fa abbiamo dedicato un intero articolo, Perché hai bisogno di conoscere l’ICD 203?), il NATO OSINT Handbook, le linee guida del Garante Privacy e dell’EDPB, le RFC dell’IETF dove servivano definizioni tecniche, e altro ancora. Tutto materiale che ha solide fondamenta.
Vale la pena dire una cosa, però: il glossario è un cantiere aperto. Non pretende di essere il manuale delle giovani marmotte per l’analista OSInt. Pretende di essere un punto di partenza onesto.
Le FAQ: per chi arriva qui per la prima volta
Abbiamo iniziato ad impostare anche una pagina FAQ — diciotto domande, sei sezioni, accordion <details> per non sommergere il lettore con un muro di testo. Le abbiamo tarate sulle domande che ci vengono fatte nei corsi che teniamo: “che cos’è l’OSInt?”, “è legale?”, “da dove inizio?”, “che differenza c’è tra OSInt e SIGINT?”, e così via.
Sono diciotto, sì, ma è solo un inizio. Mancano altre domande che la community si pone — e qui entri in scena tu.
Qui entri in scena tu (sì, sto parlando proprio con te)
Se ci sei arrivato fin qui, vuol dire che il tema ti interessa. Ti suggerisco quindi di non passare oltre senza lasciare un commento.
Ci sono tre tipi di suggerimenti che ci servono:
- Voci da aggiungere al glossario. Hai trovato un termine che usi tutti i giorni nel tuo lavoro e che noi non abbiamo coperto? Scrivilo nei commenti. Se ci passi anche una fonte autorevole — non un post a caso su LinkedIn, intendiamoci — ancora meglio: lo aggiungiamo prima.
- Voci da migliorare. Hai letto una nostra definizione e ti suona male, datata o ambigua? Diccelo. Non ci offendiamo. Anzi: se sai di cosa parli, è proprio quello il contributo che cerchiamo.
- Nuove domande per la FAQ. Qualcosa che pensi sia ovvio per noi ma non lo è per chi inizia? Una domanda che ti sei fatto la prima volta che hai sentito parlare di OSInt? Condividila con noi. Se è ricorrente — e di solito lo è più di quanto pensi — finirà in pagina.
Non ci serve un romanzo: due righe nei commenti sono più che sufficienti. L’unica regola è che i suggerimenti siano argomentati — anche solo con un link, una citazione, un riferimento. Niente “È sbagliato perché lo dico io”.
Note finali
Abbiamo dato una rinfrescata al sito, abbiamo preparato un glossario basato su fonti che si possono citare senza imbarazzo, e abbiamo avviato una FAQ che vogliamo far crescere. Tutte queste cose non funzionano se restano una conversazione a senso unico — prosperano solo se chi le consulta si prende una manciata di minuti per leggere e sfogliare la lista, pensarci su ed infine mandarci un suggerimento.
Pensaci e lascia un commento qui sotto, o vienici a trovare sul canale Telegram: è il modo più rapido per farci sapere su cosa vorresti che noi scrivessimo i prossimi mesi.

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