Abbiamo rinnovato OsintOps: Glossario, FAQ e (soprattutto) i tuoi suggerimenti

Parliamoci chiaro: un blog di OSInt che non si aggiorna è già morto a metà. Per questo nelle ultime settimane abbiamo deciso di rimettere mano a osintops.com — non solo al CSS, ma alla sostanza delle pagine che leggi quando arrivi qui.

Niente di rivoluzionario, sia chiaro: la natura del blog resta la stessa. Quello che cambia è la cornice — e qualche stanza nuova che fino a ieri non esisteva.

Cosa è cambiato (e cosa no)

Il restyling è stato graduale, partito dalle fondamenta più che dalle decorazioni. In sintesi:

  • Home page rifatta, con un layout più leggibile e più rispettoso del tempo di chi passa di qui (le card sono ordinate per categoria, la sezione “Ultimi articoli” pesca direttamente dal blog).
  • Pagina Team aggiornata in italiano (la versione inglese resta /about-us/).
  • Cookie Policy e Privacy Policy riscritte da zero, con Alessandro Rossetti come Titolare del Trattamento (persona fisica, non società), e con l’elenco preciso dei servizi terzi che il sito utilizza davvero — CookieYes, Wordfence, Akismet, TranslatePress. Nessuno strumento “spettrale” lasciato lì dalle vecchie informative.
  • Bilinguismo rivisto: la versione inglese ora ha la sua cookie policy e la sua privacy policy curate a mano, non più gestite da un auto-translate sospetto.

Niente di sensazionale, ma — per chi viene a leggerci in cerca di metodo prima ancora che di nozioni — la pulizia conta.

Il Glossario: un cantiere serio, non un copia-incolla

La novità che ci stava più a cuore è il Glossario.

Circa centotrenta voci, divise in nove sezioni, dalla terminologia OSInt di base fino alla SIGINT, alla HUMINT, agli acronimi normativi (GDPR, NIS2, e parenti). Ogni voce è breve ma navigabile: dove serve, c’è la traduzione in inglese, russo, cinese semplificato e, per il cinese, anche la trascrizione in pinyin — utile quando devi cercare una keyword su un motore russo o cinese e non vuoi prendere la prima traduzione che Google ti tira fuori dal cilindro.

Le definizioni non sono frutto di nostre congetture: ci siamo appoggiati a fonti che hanno (almeno) una pretesa di certificazione. Per dirne qualcuna — manuali operativi e materiali aperti dell’OSCE, l’ICD 203 dell’ODNI (a cui qualche tempo fa abbiamo dedicato un intero articolo, Perché hai bisogno di conoscere l’ICD 203?), il NATO OSINT Handbook, le linee guida del Garante Privacy e dell’EDPB, le RFC dell’IETF dove servivano definizioni tecniche, e altro ancora. Niente di esoterico, ma neanche niente di buttato lì.

Vale la pena dire una cosa, però: il glossario è un cantiere aperto. Non pretende di essere il manuale delle giovani marmotte per l’analista OSInt. Pretende di essere un punto di partenza onesto.

Le FAQ: per chi arriva qui per la prima volta

Abbiamo iniziato a costruire anche una pagina FAQ — diciotto domande, sei sezioni, accordion <details> per non sommergere il lettore con un muro di testo. Le abbiamo tarate sulle domande che ci arrivano davvero: “che cos’è l’OSInt?”, “è legale?”, “da dove inizio?”, “che differenza c’è tra OSInt e SIGINT?”, e così via.

Sono diciotto, sì, ma è solo un’apertura. Mancano altre domande che la community si pone — e qui entri in scena tu.

Qui entri in scena tu (sì, sto parlando proprio con te)

Se ci sei arrivato fin qui, vuol dire che il tema ti interessa. Ti suggerisco quindi di non passare oltre senza lasciare un commento.

Concretamente, ci sono tre tipi di suggerimenti che ci servono:

  1. Voci da aggiungere al glossario. Hai trovato un termine che usi tutti i giorni nel tuo lavoro e che noi non abbiamo coperto? Scrivilo nei commenti. Se ci passi anche una fonte autorevole — non un post a caso su LinkedIn, intendiamoci — ancora meglio: lo aggiungiamo prima.
  2. Voci da migliorare. Hai letto una nostra definizione e ti suona zoppa, datata o ambigua? Diccelo. Non ci offendiamo. Anzi: se sai di cosa parli, è proprio quello il contributo che cerchiamo.
  3. Domande nuove per la FAQ. Qualcosa che credi sia ovvio per noi ma non lo è per chi inizia? Una domanda che ti sei posto la prima volta che hai sentito parlare di OSInt? Tirala fuori. Se è ricorrente — e di solito lo è più di quanto pensi — finirà in pagina.

Non serve fare lo show: due righe nei commenti vanno benissimo. L’unica regola è che i suggerimenti siano argomentati — anche solo con un link, una citazione, un riferimento. Niente “questo è sbagliato perché lo dico io”.

Note finali

Ricapitolando: abbiamo dato una rinfrescata al sito, abbiamo pubblicato un glossario costruito su fonti che si possono citare senza imbarazzo, e abbiamo aperto una FAQ che vogliamo far crescere. Tutto questo non funziona se resta una conversazione a senso unico — vive solo se chi legge si prende dieci minuti per rispondere, correggere, suggerire.

Se hai letto fino in fondo, prenditi quei dieci minuti. Lasciaci un commento qui sotto, o vienici a trovare sul canale Telegram: è il modo più rapido per farci sapere su cosa vorresti che noi scrivessimo i prossimi mesi.

P.S. — Sì, la sezione “Webfont” della cookie policy parla ancora di Google Fonts caricati da CDN. È una situazione provvisoria: stiamo migrando tutto self-hosted, e appena la migrazione è completata quella sezione sparisce. Tenetelo presente se ci scrivete che “ma allora non siete privacy-friendly!” — già lo sappiamo, e ci stiamo lavorando.


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