Parliamoci chiaro: un sacco di gente pontifica online sull’OSInt. Il problema? Spesso si concentrano sugli strumenti e sulle tecniche di raccolta, tralasciando completamente metodologie e tecniche di analisi da utilizzare.
Accumulare dati non significa “fare OSInt”. Piuttosto è solo occupare spazio su disco. La vera differenza la fai tu, analista OSInt, con la tua capacità di analizzare quei dati in modo strutturato, oggettivo e che sia davvero utile a chi dovrà prendere una decisione.
Per questo motivo, voglio parlarti di un documento che secondo me dovresti conoscere anche se non è stato sviluppato strettamente per l’OSInt: l’Intelligence Community Directive 203 (ICD 203) dedicata agli “Analytic Standards”. È un documento del Director of National Intelligence americano e stabilisce i principi base che devono essere rispettati per ogni prodotto di intelligence.
Anche se noi ci focalizziamo sulle informazioni che estraiamo dalle fonti aperte, questi standard sono una guida molto utile per dare rigore e un’impronta professionale al nostro prodotto d’intelligence.
Lascia che ti parli dei punti chiave che sono sostanzialmente tutti contenuti nel paragrafo D.
Gli Analytic Standard
L’ICD 203 indica cinque standard fondamentali che ogni tua analisi dovrebbe rispettare.
1. Sii obiettivo
La tua analisi deve essere oggettiva. Devi essere consapevole dei tuoi pregiudizi, del modo in cui ragioni, del fatto che il target possa essere mosso da valori e visioni del mondo diversi dai tuoi. Adotta di conseguenza tecniche che ti aiutino ad invidiare e mitigare i tuoi bias cognitivi.
Ricordati sempre di osservare il tuo lavoro da prospettive diverse e tieni sempre conto di tutte le informazioni che contraddicono la tua ipotesi.
2. Sii indipendente da considerazioni politiche
Le tue conclusioni non devono piegarsi al sostegno di una particolare idea politica o un punto di vista. Il tuo giudizio inoltre non deve essere influenzato da pressioni o preferenze personali.
3. Sii tempestivo
Un’analisi, anche se perfetta, diventa inutile se consegnata in ritardo. Devi conoscere le esigenze e le scadenze del tuo “cliente” per potergli dare informazioni che possa usare al momento giusto.
4. Basati su tutte le fonti disponibili
La tua analisi deve poggiare su tutte le informazioni pertinenti che hai a disposizione nei tempi che hai a disposizione. È compito tuo capire se mancano dei pezzi importanti e lavorare per trovarli.
5. Usa gli “Analytic Tradecraft Standard“
La tua analisi dovrebbe implementare i seguenti nove standard.
I 9 Analytic Tradecraft Standard
Pensa a questi nove punti come alla tua cassetta degli attrezzi cerebrale.
1. Descrivi la qualità e la credibilità delle tue fonti
In ogni report, dovresti sempre indicare da dove arrivano le informazioni e come sono state elaborate. È fondamentale che tu descriva quanto sono affidabili le fonti, specificando aspetti come l’accuratezza, la completezza, la possibilità che ti stiano ingannando (denial and deception) e l’attualità dell’informazione ottenuta. dovrai valutare attentamente i casi in cui la fonte viene mantenuta riservata per preservarla e proteggerla.
2. Specifica sempre il grado d’incertezza
Nel tuo prodotto d’intelligence va sempre indicato il grado di incertezza delle ipotesi. Faccio un esempio: spesso nei report si leggono frasi ambigue come “è possibile che” o “potrebbe succedere”. Di per se non ci sarebbe nulla di male, ma tiene a mente però che per te “possibile” potrebbe essere pari ad un 30%, per chi legge invece un 60%.
L’ICD 203 affronta questo problema proponendo l’uso di un vocabolario standardizzato che esprima la probabilità di un evento. In questo modo, tutti parlano la stessa lingua.
Questa è la tabella che viene proposta nel testo a cui ho aggiunto una colonna che include i termini in italiano.
| ITALIANO Set 1 | INGLESE Set 1 | INGLESE Set 2 | PERCENTUALE |
| Quasi nessuna possibilità | almost no chance | remote | 01-05% |
| Altamente improbabile | very unlikely | highly improbable | 05-20% |
| Improbabile | unlikely | improbable (improbably) | 20-45% |
| Probabilità quasi pari | roughly even chance | roughly even odds | 45-55% |
| Probabile | likely | probable (probably) | 55-80% |
| Molto probabile | very likely | highly probable | 80-95% |
| Quasi certo | almost certain(ly) | nearly certain | 95-99% |
Ricorda che nel documento si incoraggia l’analista a non mescolare i termini delle due colonne in lingua inglese.
un suggerimento, oltre ad adottare questo stile di scrittura, inserisci la tabella nella parte del report dove sono indicate le convenzioni che hai adottato nel testo per assicurarti che anche chi legge sappia quello che intendi.
3. Distingui tra dati, assunzioni e giudizi
Nel tuo report devi separare in modo netto i dati, informazioni e fatti dalle tue supposizioni (assunzioni) e dalle tue conclusioni (giudizi). Le ipotesi che fai per sostenere il tuo ragionamento devono essere chiaramente indicate soprattutto se sono il perno di tutta l’analisi.
4. L’analisi delle alternative (ACH)
Nell’analizzare i dati e le informazioni, valuta sempre l’esistenza di ipotesi alternative plausibili. Una metodologia che puo’ tornarti utile e’ la Analysis of Competing Hypotheses (ACH). Questa tecnica è vitale quando c’è molta incertezza o quando un evento poco probabile potrebbe provocare conseguenze serie. Proprio per questo motivo avevano introdotto nello script Argos il template sviluppato da Pasquale Stirparo.
5. Dimostra che quello che scrivi è rilevante e spiegane le implicazioni
La tua analisi deve servire a qualcosa, deve avere uno scopo preciso. Focalizzatti sulle domande che ti ha fatto il tuo cliente. Devi fornire a chi legge un quadro chiaro su quanto ti e’ stato chiesto, spiegandone le implicazioni, le possibili minacce e le opportunità che vedi.
6. Argomenta in modo chiaro e logico
Il messaggio principale deve essere chiaramente illustrato in modo logico subito all’inizio. Ogni conclusione che fornirai deve essere supportata da dati pertinenti e da un ragionamento che sta in piedi. Usa un linguaggio semplice che non lasci spazio a dubbi, riducendo al minimo gli acronimi e le espressioni gergali o tecniche.
7. Spiega i cambiamenti rispetto alle analisi precedenti
Se hai già prodotto altri documenti sullo stesso argomento, il nuovo report deve dire se le tue conclusioni sono le stesse, se sono cambiate o se è la prima volta che parli di quanto in esso contenuto. Spiega come nuove informazioni o un ragionamento diverso ti hanno portato a formulare delle nuove conclusioni.
8. Sii accurato
Il tuo obiettivo è fornire conclusioni il più precise possibili con le informazioni che hai raccolte nel tempo che avevi a disposizione e con i “buchi” informativi di cui sei a conoscenza. Non tirarti indietro dal dare giudizi scomodi solo per paura di sbagliare. Con Accuratezza intendo che chi legge il tuo prodotto d’intelligence possa capire esattamente quello che intendi esporre.
9. Usa le immagini in modo efficace
Usa grafici, mappe, tabelle, schemi, contenuti multimediali per supportare i tuoi prodotti. Sono perfetti per rendere piu chiaro il tuo messaggio, specialmente quando le informazioni riguardano rapporti tra piu’ aziende e persone fisiche, reti sociali sparse nel territorio o in archi di tempo. Questi concetti spesso risultano piu’ comprensibili con un’immagine che con mille parole.
E adesso?
Stampa e studiati per bene l’intera ICD 203 (sono poche pagine!).
Tieni a mente che adottare questi standard nel tuo lavoro di OSINT non significa fare un puro esercizio di stile, significa fare un salto di qualità.
Prova a ragionare su questi spunti:
- Come puoi adattare la valutazione delle fonti (punto 1) al mondo dei social e del web?
- Quali tool puoi usare per applicare l’analisi ACH (punto 4) senza impazzire? Quanto potrebbe essere affidabile delegare questa operazione ad una LLM?
- Come puoi tenere traccia dei tuoi giudizi nel tempo per capire se quanto avevi ipotizzato fosse corretto o meno (punti 7 e 8)?
- Usi abbastanza strumenti grafici (punto 9) o ti affidi troppo al testo?
- Quali altri spunti utili ti potrebbe offrire la ICD 203?






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