OsintOps Blog

OsintOps is the blog dedicated to all news concerning OSINT (and more)

Emoji: i segnali nel rumore digitale

Un’emoji non è più solo un’icona che espande il linguaggio verbale.

La sua funzione è andata oltre il mero rappresentare una semplice emozione; è diventata un linguaggio stratificato che opera su più livelli di gruppi di utenti. Nelle comunità online, le emoji diventano parte dell’identità di gruppo.
Come nel dog whistling, veicolando messaggi comprensibili solo a un gruppo ristretto di persone. Sostituendo parole chiave che verrebbero altrimenti censurate, diventano uno strumento primario per aggirare il sistemi di monitoraggio.

Per un analista, l’interpretazione di come viene usate una emoji è un fattore critico dato che il suo significato non è universale. Uno studio della University of Minnesota (Miller et al., 2016) ha dimostrato come la stessa emoji possa essere interpretata come “felicissimo” da una persona e “pronto a combattere” da un’altra, a seconda del contesto e della piattaforma. Questa ambiguità non deve essere considerata un limite del sistema quanto un aspetto della comunicazione da capire e sfruttare. L’uso di una emoji diventa quindi un dato di intelligence molto interessante da inserire nel contesto dell’analisi il cui valore emerge dall’analisi di come sono usate specifiche emoticons nel gruppo sotto analisi.

Un’emoji isolata è probabilmente espressione di un sentimento dell’utente. Una sequenza o un uso ripetuto all’interno di una comunità è un potenziale segnale, a volte un simbolo di appartenenza. L’analisi di questi cluster arricchisce il rilevamento delle minacce e l’analisi comportamentale.

Aysha L. ha condiviso su LinkedIn la guida “Interpreting and Translating Emojis” prodotta dalla Safer Schools Together. Il documento analizza i significati nascosti di emoji e slang usati per mascherare autolesionismo, uso di droghe, violenza o estremismo all’interno di uno cotesto scolastico.

Ricorda che un’emoji non ha un significato fisso, ma contestuale: la guida di Safer Schools Together è stata sviluppata per un ambiente nordamericano; i suoi codici non sono universali. Applicarla direttamente a un’indagine in Europa può generare falsi positivi.

La guida quindi ti deve servire per una prima ipotesi di partenza o per iniziare a capire come importare il tuo lavoro di analisi dell’uso delle emoji.

devi essere tu ad indintificare La certezza la costruisci tu, validando il segnale sul campo e decodificando il linguaggio specifico del tuo target.

Oltre le Emoji: le GIF

Questa riflessione si estende direttamente alle GIF. Se un’emoji è un dato, una GIF è un intero dataset. Contiene movimento, un riferimento culturale specifico e un contesto emotivo più denso. La scelta di una particolare GIF non è mai casuale quando piuttosto diventa un indicatore di conoscenza culturale condivisa.

Per un analista, la domanda non (sempre) è “cosa mostra la GIF?”, ma “perché è stata scelta questa GIF in questo preciso momento?”.


Contenuto tratto dalla mailing list OSINT Roundup – The Friday 5 Newsletter #92

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

OsintOps News Channel

Latest Posts

  • Emoji: i segnali nel rumore digitale
    L’emoji può’ diventare un dato di intelligence. Le comunità online le usano per segnalare l’identità di gruppo, comunicare in codice e aggirare la moderazione dei sistemi di monitoraggio. Il loro significato non è universale, ma contestuale che individuato e capito.
  • Debriefing di un Cuore Spezzato: La Recensione di “Guerra Cognitiva Sentimentale”
    La più comune deformazione professionale di un analista d’intelligence è il mettersi ad analizzare tutto, relazioni sentimentali comprese. Guerra Cognitiva Sentimentale di Astore dei Boschi parte proprio da questo assunto, analizzando una “non relazione” come se fosse uno scenario di guerra L’autore applica i concetti di HUMINT, bias cognitivo e guerra cognitiva al campo degli affetti, scrivendo un saggio che è al tempo stesso un ritratto implacabile di se stesso e una denuncia della “società dei cazzari”.
  • Perché hai bisogno di conoscere l’ICD 203?
    Parliamoci chiaro: un sacco di gente pontifica online sull’OSInt. Il problema?… Read more: Perché hai bisogno di conoscere l’ICD 203?
  • The difficult detection in Art: between Osint, Music and (anti)censorship
    The difficult detection in Art: between Osint, Music and (anti)censorship. Journey through the hidden meanings of words, both in art and anti-censorship, and on the difficulties of making OSINT in languages and cultures other than one’s own.
  • La difficile detection nell’Arte: tra Osint, Musica e (anti)censura
    La difficile detection nell’Arte: tra Osint, Musica e (anti)censura. Viaggio tra i significati nascosti delle parole, sia nell’arte che nella lotta alla censura e sulle difficoltà di fare OSINT in lingue e culture diverse dalla propria.

Popular Categories